Politica di Investimento

Il FIA investe in imprese con un fatturato indicativo tra i 10 e i 250 milioni di Euro, nell'ambito di operazioni di "expansion capital", finalizzate a finanziare lo sviluppo di imprese già avviate, anche tramite acquisizioni.

Attenzione può essere altresì riservata alle operazioni di replacement, finalizzate alla ristrutturazione della base azionaria, in cui il Fondo può sostituirsi ai soci di minoranza, non più interessati a proseguire l'attività, nonchè di management buy in/buy out, finalizzate a sostenere l'acquisizione di imprese condizionate da difficoltà dovute a passaggi generazionali ed a sviluppare possibili aggregazioni, con il coinvolgimento di manager interni o esterni all'impresa.

Il FIA investe in imprese dotate di buona solidità patrimoniale, di una adeguata redditività attuale e prospettica e soprattutto di un significativo potenziale di creazione di valore.

Nell'ambito di tale politica di investimento, particolare attenzione viene riservata agli investimenti in favore di imprese di piccole e medie dimensioni:

  • che presentano interessanti prospettive di sviluppo, sia a livello nazionale che, soprattutto, internazionale;
  • che intendano intraprendere concreti progetti di aggregazione finalizzati al rafforzamento sul mercato nazionale e/o internazionale;
  • con prospettive di valorizzazione di marchi, brevetti o know-how particolari, ovvero che utilizzino processi e tecnologie avanzate ed innovative;
  • a gestione familiare, in presenza di ricambio generazionale o imprenditoriale;
  • la cui gestione sia affidata ad un management efficiente e di elevata esperienza e professionalitÓ.

Il FIA privilegia aziende qualitativamente, tecnologicamente, strutturalmente e culturalmente in grado di porsi come interlocutore innovativo, e quindi distintivo, sia in campo nazionale che (soprattutto) in campo internazionale.

Il FIA mira a sostenere processi di sviluppo aziendale, anche supportando aggregazioni tra imprese. PrioritÓ viene quindi data a quelle imprese che propongano significativi e credibili piani disviluppo e di aggregazione capaci di dar vita a imprese che possano svolgere un ruolo significativo, nel settore di riferimento, a livello mondiale.

Il FIA non investe in:

  • start-up , pur se possono essere valutati investimenti derivanti da iniziative di diversificazione perseguite da imprese e/o gruppi industriali già presenti sul mercato;
  • imprese assoggettate a procedure concorsuali, ovvero interessate da piani di risanamento (art. 67, comma 3, lett. d), R.D. 267/1942) o ad accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis, R.D. 267/1942), pur guardando con interesse alle imprese che hanno completato positivamente un processo di turnaround e sono portatrici di un nuovo progetto di sviluppo;
  • società quotate in un'ottica speculativa;
  • imprese immobiliari e di servizi finanziari.

Il FIA investe in prevalenza in posizioni di minoranza, per rispettare ruolo e responsabilitÓ dell'imprenditore senza prefissare un rendimento minimo obiettivo per singolo investimento in quanto i soci e gli investitori sono interessati al rendimento globale del portafoglio.

Capitali per la crescita delle PMI

L’obiettivo è quello di creare nel medio termine una fascia più ampia di aziende di media  dimensione, incentivando i processi di aggregazione tra le imprese minori, al fine di renderle maggiormente  competitive anche sui mercati internazionali.