Il progetto

Il Fondo Italiano di Investimento è nato con l'obiettivo di creare nel medio termine una fascia più ampia di aziende di media dimensione, incentivando i processi di aggregazione tra le imprese minori, al fine di renderle maggiormente competitive anche sui mercati internazionali.
Il progetto di costituzione della SGR e promozione del Fondo per le piccole e medie imprese è stato elaborato da uno Steering Committee, costituito nel dicembre 2009, di cui hanno fatto parte i rappresentanti del Ministero dell'Economia e delle Finanze, delle "Banche Sponsor" (UniCredit Group SpA, Intesa-Sanpaolo SpA, Banca Monte dei Paschi di Siena SpA e Cassa Depositi e Prestiti SpA), Confindustria e dell'Associazione Bancaria Italiana.
Per raggiungere gli obiettivi individuati dal Comitato, nella seconda metà del 2010 è stato lanciato il primo Fondo Italiano di Investimento, fondo mobiliare chiuso riservato ad operatori qualificati, dedicato ad investimenti nel capitale di rischio (private equity), di società di piccole e medie dimensioni operanti nei settori dell'industria, commercio e servizi, per accompagnarle, con coerenza e professionalità, lungo il loro percorso di crescita. Il Fondo, della dimensione di 1,2 miliardi di Euro, opera sia attraverso investimenti diretti, sia tramite investimenti indiretti come "fondo di fondi".
Cassa Depositi e Prestiti, Banca Monte dei Paschi di Siena, Intesa-Sanpaolo ed UniCredit Group, definite congiuntamente le "Banche Sponsor ", hanno sottoscritto un commitment iniziale di un miliardo di Euro, al quale si è successivamente aggiunto quello di alcune banche popolari (ICBPI, Credito Valtellinese, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, UBI Banca e Banca del Cividale) che hanno sottoscritto un commitment di 200 milioni di Euro.

Nel mese di novembre 2010 il Fondo ha effettuato il closing di 1.200 milioni di Euro

Nella seconda metà del 2014, su iniziativa della Cassa Depositi e Prestiti, sono stati lanciati due nuovi fondi di fondi, uno dedicato al mercato del venture capital e uno a quello del private debt per le imprese italiane.

Il 5 Aprile 2016 l’Assemblea degli Investitori ha approvato la scissione parziale proporzionale del “Fondo Italiano di Investimento” a seguito del quale il Fondo viene diviso in tre nuovi veicoli di investimento, ognuno specializzato per ambito di attività: Fondo Italiano di Investimento, dedicato agli investimenti diretti nel capitale di imprese aventi una dimensione compresa tra i 10 e i 250 milioni di Euro di fatturato; Fondo Italiano di Investimento Fondo di Fondi, focalizzato sugli investimenti in altri fondi di private equity; Fondo Italiano di Investimento FII Venture, specializzato in investimenti indiretti nel comparto del venture capital.

I tempi di realizzazione del progetto possono essere così riassunti:

16/12/2009: presentazione e descrizione del progetto

18/03/2010: costituzione della SGR e presentazione alla stampa

30/03/2010: nomina dell'Amministratore Delegato

24/06/2010: richiesta di autorizzazione a Banca d'Italia per lo svolgimento dell'attività di gestione del risparmio ed approvazione del regolamento del Fondo mobiliare chiuso

24/08/2010: Banca d'Italia ha autorizzato la SGR alla prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio, con iscrizione all'Albo di cui all'art. 35 comma 1 del decreto legislativo 24.2.1998 n. 58, e approvato il regolamento del fondo mobiliare chiuso "Fondo Italiano di Investimento"

Il 2011 è stato il primo anno di piena operatività del Fondo (scarica la Relazione sull'attività svolta nel 2011)

1/09/2014: avviata l'operatività dei due nuovi fondi di fondi

5/04/2016: realizzata la scissione parziale proporzionale del “Fondo Italiano di Investimento” a seguito del quale il Fondo viene diviso in tre nuovi veicoli di investimento

Capitali per la crescita delle PMI

L’obiettivo è quello di creare nel medio termine una fascia più ampia di aziende di media  dimensione, incentivando i processi di aggregazione tra le imprese minori, al fine di renderle maggiormente  competitive anche sui mercati internazionali.